YOGA

La nascita dello Yoga
Si narra che un giorno un pesce, nuotando nelle tranquille acque dell'oceano Indiano, si trovò a passare nei pressi di una caverna, dove rimase affascinato da una voce melodiosa. Essa apparteneva al dio Shiva che in quel momento era intento ad illustrare alla sua amata sposa Parvati le magiche posizioni (âsana) da lui stesso create e riservate esclusivamente agli dei.
Il pesce, ascoltando questi insegnamenti, subì una radicale metamorfosi che lo trasformò in uomo. Da allora, Matsyendra, che in sanscrito significa «pesce fatto uomo» o anche «signore dei pesci», tramandò in gran segreto le tecniche apprese dal dio ai suoi discepoli, divenendo così il primo yogin.

Lo HathaYoga è basato su una serie di esercizi psicofisici (asana), la cui origine si perde nella notte dei tempi...
Le asana sono movimenti del corpo o posizioni statiche praticate con le opportune tecniche di respirazione. Le asana possono essere definite come una forma di esercizio fisico il quale aiuta a sviluppare:

•Forza
•Flessibilità
•Allineamento posturale
•Concentrazione


L'aggettivo più importante che definisce la qualità di un'asana è naturale.
Per ricavare infatti il massimo beneficio da questa pratica, occorre che essa sia eseguita in modo naturale e spontaneo. Una volta raggiunta la posizione finale, si dovrebbero provare le sensazioni di stabilità e comodità. Solo con la comodità possono esserci rilassamento e stabilità, e cioè quello stato di naturalezza che rende possibile una respirazione calma e profonda; è allora che si producono i benefici previsti nei testi antichi: il ripristino e il mantenimento del “soffio vitale”, il prana, per garantire il funzionamento ottimale del corpo e della mente.
La corretta unione di respiro e movimento è la base della pratica degli asana. La qualità del nostro respiro è importantissima perchè esprime il nostro stato d'animo.
La pratica dello hatha-yoga tende quindi al raggiungimento dell'equilibrio psico-fisico, ad una maggiore consapevolezza dei nostri processi vitali, fisiologici e, più in generale, del nostro corpo in ogni sua parte.
Ma come possiamo raggiungere tale equilibrio e tale consapevolezza? Con la pratica costante e regolare.
Se analizziamo infatti il significato del termine hatha, scopriremo che esso indica appunto «forza fisica», «potenza», «resistenza».
La pratica riveste quindi un'importanza fondamentale, proprio perché modifica lo stato mentale e fisico dell'individuo.


PILATES

LA STORIA

Questo metodo di ginnastica fu sviluppato a partire dagli ultimi anni dell’800 dagli studi di Joseph Hubertus Pilates, che avendo sofferto durante l’infanzia per la sua salute cagionevole e per la debole costituzione, decide di dedicare seguire le orme del padre ginnasta, dedicando la sua vita allo studio dell’allenamento fisico e della pratica sportiva.

Riuscì così bene nel suo intento che già a 14 anni veniva richiesto come modello per i disegnatori di anatomia e col passare degli anni dimostrò notevoli doti atletiche, cimentandosi con successo in vari sport quali il culturismo, la boxe, il nuoto e la ginnastica.

Nel 1912 decise di trasferirsi a Londra, dove fra le altre cose si dedicò alla boxe e all’addestramento della polizia londinese; durante il primo conflitto mondiale vene rinchiuso in un campo di prigionia dove continuerà comunque a sviluppare le sue metodiche, facendo passare alla storia il suo reparto come quello con il più elevato livello di salute di tutto il campo. E’ proprio in quegli anni che sviluppò le prime macchine per l’allenamento utilizzando un lettino e delle molle.

Nel 1926 alla risoluzione dei conflitti decise di trasferirsi a New York con la moglie Clara dove fondò uno studio, specializzandosi nell’allenamento dei ballerini e nel recupero dei pazienti d’ospedale con problematiche motorie.

Morirà infine nel lasciando soltanto due libri contenenti i principi fondamentali della sua metodica di allenamento che verranno ripresi dalla moglie Clara e dai suoi allievi principali che formeranno le varie scuole oggi conosciute.

IL METODO

Pilates chiamò il suo metodo contrology, indicando l’importanza di considerare il movimento come un prodotto del pensiero cosciente e non come un atto fine a se.

Egli poneva grande importanza all’allenamento della muscolatura posturale, il cui utilizzo veniva generalmente trascurato a discapito del sistema osteo-articolare (soprattutto della colonna vertebrale) e sottolineava la necessità di allenare quella che lui definì la Power House (casa del potere), indicando con questo termine tutta la muscolatura del tronco necessaria alla protezione della schiena e al mantenimento di una postura corretta.

Nella sua metodica viene infatti posta notevole enfasi sul corretto utilizzo di tutta la muscolatura addominale ma anche di quella lombare, pelvica, delle cosce e dei glutei.

Il metodo si fonda su 6 principi:
• Concentrazione
• Ricerca del baricentro
• Controllo del movimento
• Precisione nell’esecuzione
• Fluidità nei movienti
• Controllo della respirazione

BENEFICI
Attraverso un continuo e attento allenamento si potranno riscontrare benefici su tutto il piano psico- fisico:

• Miglioramento della postura e di tutti i disturbi ad essa correlati
• Aumento della forza e della mobilità articolare
• Maggior consapevolezza e controllo del proprio corpo e della propria mente
• Rinforzo e tonificazione di tutta la muscolatura posturale (addome, schiena, spalle e glutei)
• Controllo della respirazione
• Generale miglioramento dello stato di rilassamento
• Diminuzione dei livelli di stress

L’INSEGNANTE
Dott. Luciano la Licata
Chinesiologo e massoterapista specializzato in riequilibrio posturale

Laureato in Scienze Motorie presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Massaggiatore Sanitario diplomato all’istituto Synapsy di Bergamo inizia ad interessarsi all’ambito posturale già nel 2003 conseguendo la qualifica di insegnante di Pilates; continua successivamente ad approfondire la propria formazione nel corso degli anni, diplomandosi come insegnante di Back School e facendo corsi di aggiornamento in Kinesiologia Posturologica integrata®, Flexattiva®, Kinesiotaping® ed iscrivendosi nel 2007 presso la scuola di Osteopatia ICOMM di Parma.